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curenaturalicancro Curare il cancro con la terapia del Dr. T. Simoncini
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brudicchio
Registrato: 13/11/07 00:06 Messaggi: 123 Residenza: Chieti
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Inviato: Gio Ott 09, 2008 1:02 am Oggetto: Micropolipi del retto-sigma |
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Salve a tutti, arieccomi.
Purtroppo sono alcuni mesi che ho cominciato ad avere le feci molto molli con muco a volte anche gelatinoso giallo ma fino a qualche settimana fà non me ne sono interessato finchè la situazione si è fatta più accentuata e così mi sono preoccupato.
Allora dopo analisi del sangue, tiroide, feci complete e raggi adome completo tutti senza problemi oggi ho fatto la colonscopia completa + 15 cm di intestino tenue e mi hanno trovato ed asportato nella parte finale del colon sinistro 4-5 micropolipi di cui ora aspetto l'esame istologico.
La domanda per il dr. Simoncini è se posso fare qualcosa con il Bicarbonato a livello preventivo. _________________ Tel. 349-2754054 - eMail: brudicchio@hotmail.com |
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brudicchio
Registrato: 13/11/07 00:06 Messaggi: 123 Residenza: Chieti
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Inviato: Ven Ott 10, 2008 7:17 pm Oggetto: |
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Prima di dare per scontato che soffro di intesino irritabile (che riesco a tenere a bada con le lenticchie mangiate di sera) sono stato dal medico di famiglia e mi ha prescritto tre controlli delle feci un giorno dopo l'altro per verificare la presenza del parassita Giardia che causa la Giardiasi (non si dice Goardia) che si cura con dei farmaci specifici ad es. il metronidazolo, tinidazolo, albendazolo, fenbendazolo.
Lascio un testo sulla Giardia trovato su internet:
dal sito: http://www.epicentro.iss.it/problemi/giardia/giardia.asp
La giardia è un protozoo flagellato, un parassita che vive nell'acqua. È cosmopolita: ha infatti come ospiti sia l'uomo che 40 diverse specie animali. La giardia che causa problemi di salute nell'uomo viene definita Giardia intestinalis o lamblia o duodenalis. Si tratta di una zoonosi che si trasmette per via oro-fecale: una volta entrata nell'organismo, la giardia provoca diarrea e disidratazione.
Il ciclo vitale
Il parassita viene espulso nell'ambiente con le feci, in una forma resistente, che gli permette di sopravvivere alle avversità del terreno per parecchio tempo. Questa forma viene definita cistica, per la forma sferica e per le pareti spesse che la caratterizzano. È difficile da debellare in quanto riesce a resistere a trattamenti di disinfezione, come per esempio il cloro, che distrugge soltanto i batteri coliformi. Una volta ingerita, la ciste resiste agli acidi gastrici e, una volta arrivata nell'intestino tenue, diventa trofozoita, assumendo così la caratteristica struttura a goccia che consente al parassita di replicarsi. La forma a goccia della giardia ha 2 o 4 nuclei e altrettanti flagelli (come sottili capelli che, ruotando in modo elicoidale, fanno muovere il parassita). A questo punto il parassita si aggancia alla mucosa dell'intestino e comincia a replicarsi, scatenando la malattia: diarrea e disidratazione sono i sintomi più comuni. Alcuni trofozoiti fuoriescono con le feci, ma muoiono rapidamente. Altri trofozoiti si tramutano in cisti man mano che attraversano il tubo digerente e vengono eliminati con le feci. Da questo momento il processo riparte.
La malattia
L'infezione avviene già con una ridotta dose di cisti ingerite. Secondo l'Oms, con sole 10 cisti ingerite si ha una possibilità di infezione del 100%. Ma all'infezione non sempre corrisponde una sintomatologia clinica. Il manifestarsi dei sintomi dipende infatti da molti fattori: l'età, la situazione immunitaria, lo stato di nutrizione del soggetto. I pazienti asintomatici variano dal 36% all'86%. Il meccanismo con il quale il protozoo causa la diarrea è multifattoriale:
danneggia le cellule epiteliali con abbassamento dei villi intestinali
inibisce l'assorbimento di nutrienti, che restano nell'intestino provocando fermentazioni
favorisce la moltiplicazione batterica nel tratto intestinale
inibisce l'azione degli enzimi digestivi prodotti dalla mucosa dell’intestino.
Dopo un periodo di incubazione che va da 12 a 19 giorni, le cisti cominciano a fuoriuscire con le feci. I sintomi appaiono da 1 a 75 giorni dall'ingestione delle cisti. E sono prevalentemente: dolori addominali, diarrea grassa e giallastra, perdita di peso, disidratazione. Più raramente possono comparire anche febbre e vomito. Si può avere una forma sintomatica acuta o cronica. I sintomi possono durare anche 2-4 settimane. Una parte delle persone infettate guarisce, ma in un 30-50% dei casi la patologia cronicizza. In questi soggetti il parassita si replica a fasi intermittenti con diarrea ricorrente.
Diagnosi
La malattia può essere diagnosticata con un esame delle feci, meglio se ripetuto. Questo perché nelle forme croniche il parassita ha dei periodi di replicazione alternati con periodi di stasi. Nelle feci sono presenti soprattutto le forme cistiche, con 2 o 4 nuclei. Le forme trofozoitiche possono essere rilevate solo su materiale molto contaminato e fresco. In questo caso i trofozoiti sono mobili, con 2 o 4 flagelli. La forma è "a goccia" e a volte è visibile il disco adesivo con il quale il parassita si lega al tessuto intestinale.
Prevenzione
Il parassita si trova soprattutto nella porzione superficiale delle acque, più facilmente contaminabili, mentre le acque dei fondali sono spesso più salubri. Bisogna quindi evitare il rimescolamento di acque del fondale con quelle di superficie. Inoltre non bisogna bonificare le acque solo con disinfettanti, che non riescono a distruggere del tutto la giardia. Più funzionali sono le opere di microfiltrazione. Per evitare la malattia bisogna evitare comportamenti a rischio come fare il bagno in acque inquinate, bere da fontane dove l'acqua non è potabile o mangiare cibo lavato con acqua non potabile.
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Terapia
Il metronidazolo orale (250 mg tid per 5 giorni negli adulti; 15 mg/kg/die in tre dosi frazionate per 5 giorni nei bambini) è efficace, ma non è al momento autorizzato negli USA per l'uso nella giardiasi. Gli effetti collaterali includono nausea, cefalea e, meno comunemente, urine scure, parestesia e vertigini. La chinacrina orale (100 mg tid per 5 giorni negli adulti; 2 mg/kg tid [fino a un massimo di 300 mg/die] per 5 giorni nei bambini) è molto efficace ma può produrre disturbi gastrointestinali, vertigini, cefalea e, raramente, dermatite esfoliativa e psicosi tossica. Da tempo non è disponibile negli USA. Il furazolidone orale (100 mg qid per 7-10 giorni negli adulti 6 mg/kg/ die in 4 dosi frazionate per 7-10 giorni nei bambini) è meno efficace della chinacrina e del metronidazolo ma è disponibile come sospensione, utile quindi con i bambini.
I familiari o i partner sessuali del paziente vanno esaminati e curati se colpiti dalla giardiasi. La terapia durante la gravidanza deve essere evitata; se possibile, il metronidazolo non deve essere somministrato a donne in gravidanza. Se la terapia non può essere ritardata a causa di sintomi gravi, può essere usato un aminoglicoside non assorbibile come la paromomicina (25-35 mg/kg/ die per via orale in 3 dosi frazionate per 7 giorni). _________________ Tel. 349-2754054 - eMail: brudicchio@hotmail.com |
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brudicchio
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Inviato: Ven Ott 10, 2008 7:22 pm Oggetto: |
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correggo un errore ortografico del mio messaggio precedente per dare la possibilità a chi cerca con Google questo termine di trovare le informazioni che cerca:
intestino irritabile _________________ Tel. 349-2754054 - eMail: brudicchio@hotmail.com |
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brudicchio
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Inviato: Ven Nov 21, 2008 8:21 pm Oggetto: |
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Bellissima notizia!
Sto risolvendo il problema del muco nelle feci a volte gelatinoso con un bicchiere di MALVA in filtri (ricchissima di mucillagini) preso ogni sera prima di andare a dormire.
Sta funzionando e questo grazie ad un post di "marrubio" trovato su questo forum:
www.dietaround.com/forum/medicine-naturali/32484-benefibra-chi-lo-conosce.html
"marrubio" dice che può aiutare anche la Camomilla o la Melissa che rilassa l'intestino. _________________ Tel. 349-2754054 - eMail: brudicchio@hotmail.com |
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brudicchio
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Inviato: Ven Nov 21, 2008 8:23 pm Oggetto: |
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1° post di "marrubio"
le fibre possono dare problemi se è presente un'infiammazione intestinale anche lieve: facilissimo, tenendo conto il problema intolleranze che colpisce praticamente tutti, la stitichezza e lo stress.
meglio la pappina di semi di lino dorati, da preferire a quelli scuri che possono, a lungo andare, assottigliare la parete intestinale.
preparazione: un cucchiaio raso di semi di lino dorati, due, tre prugne secche.
mettere in una tazza, la sera prima di andare a letto, e ricoprire il tutto con acqua bollente. coprire con un piattino e lasciare riposare tutta notte.
il giorno dopo mangiare prima di colazione.
altra pratica sottovalutatissima è ovviamente il clistere: se non si esagera e si esegue con attenzione è il metodo migliore per pulire e liberare l'intestino.
i benefici sono evidenti anche su mal di testa e prime avvisaglie di disturbi stagionali. teniamo conto che il problema intolleranze nasce dall'intestino e questo è anche responsabile della risposta immunitaria dell'organismo, quindi è un organo da non sottovalutare.
lo stress incide comunque sulla stitichezza: ficus carica gemme mg può aiutare in quanto lavora sull'asse snc intestino; ficus carica radichette mg aiuta anche quando c'è dipendenza da lassativi.l'azione del gemmoderivato è però lenta e bisogna pazientare per 2-3 mesi, anche se lavora in profondità, sul "terreno".
nella stitichezza è comunque coinvolto anche il fegato: una buona produzione di bile aiuta la fisiologica peristalsi intestinale. persone che "trattengono la rabbia", che non si sfogano, tendono a tenere contratta la cistifellea, riducendo la quantità di bile e favorendo la formazione di calcoli.
da questo punto di vista,del fegato, aiuta la stitichezza e l'organo epatico il rafano, o radice nera, in succo fresco o in sciroppo. importante anche curare la componente psichica liberando la rabbia (urla, grida, corse, botte al cuscino,meditazione, ecc)... _________________ Tel. 349-2754054 - eMail: brudicchio@hotmail.com |
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brudicchio
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Inviato: Ven Nov 21, 2008 8:24 pm Oggetto: |
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2° post di "marrubio"
Intanto, il messaggio che vorrei che arrivasse è che non siamo tutti uguali, quindi non esistono rimedi universali validi per tutti: anche se il disturbo è lo stesso, la causa può differire da una persona all'altra; ed è per questo che a volte i passaparola sono pericolosi, e anche le letture sui giornali.
meglio un consulente, oppure imparare a conoscersi per capire il proprio corpo, e "di che marca e modello" siamo. quindi, nel caso della stitichezza, osservare quando insorge, se dipende dall'alimentazione, da tensioni nervose, se costante o intermittente, alternata a fasi opposte.
il problema delle fibre è un discorso di equilibrio: troppo poche non vanno bene, ma nemmeno troppe. intanto inizio col dire che l'alimentazione odierna è naturalmente povera di fibre, essendo costituita essenzialmente da prodotti raffinati e lavorati.
la fibra non viene digerita e quindi si comporta da spazzino, aiutando a tenere puliti le pareti intestinali, e, gonfiandosi, ad aumentare la massa fecale, e quindi, con azione meccanica, favorire la defecazione. il problema può presentarsi se esistono degli spasmi intestinali (tipici delle persono nervose), delle contrazioni o delle stenosi, ossia ristringimenti dell'intestino, che non sono poi così rari, e vanno diagnosticati dal medico. in questi casi un'eccesso di fibre può provocare dolori, fino al blocco intestinale.
ma anche su una mucosa infiammata, l'azione abrasiva e irritante delle fibre può aumentare il disturbo. i semi di lino dorati hanno scorza più morbita, quindi riducono il rischio d'irritazione. nel dubbio si può filtrare la mucillagine ottenuta con la macerazione in acqua calda e buttare le scorze.
le mucillagini hanno effetto emolliente sulla mucosa, antinfiammatorio (ma solo per contatto), e aumentano, gonfiandosi, la massa fecale.
una pianta molto ricca di mucillagini è la malva, che però conviene lasciare a bagno una notte per migliorare l'estrazione. piante da associare possono essere la camomilla,per la sua azione disinfiammante sulle mucose, e la melissa, che è un rilassante della muscolatura liscia, e anche il sambuco,lieve lassativo. ricordo che generalmente i medici sconsigliano l'utilizzo di erbe in gravidanza.
l'infiammazione intestinale può essere conclamata (colite, colite spastica), o generare altri disturbi quali gonfiore, flatulenza, alterazione delle feci, dolori addominali, calore addominale,intolleranze intestinali e loro conseguenze. ovviamente, se i sintomi sono gravi e persistenti, conviene sempre fare una visitina al medico di base. un'alimentazione ricca di farinacei, zuccheri raffinati, cioccolato, tonno in scatola, affettati e crostacei, può contribuire all'infiammazione intestinale.
teniamo conto che però le intolleranze intestinali non sono riconosciute dalla medicina ufficiale, e quindi snobbate dalla maggior parte dei medici.
quanto alle intolleranze nello specifico,e ai test per rilevarle, rimando il discorso ad un altro momento.
pasta e formaggi in eccesso, nelle persone predisposte, può causare un' iperproduzione di muco intestinale. per veder se c'è, bisognerebbe guardare "il proprio prodotto", cosa che i francesi fanno per cultura, dato che hanno il caratteristico water con "gradino" per favorire l'osservazione.
tornando alle coliti, possono essere favovorite da disbiosi intestinali,ovvero alterazione della flora batterica intestinale, la quale dipende dall'alimentazione, dallo stress, e dall'assunzione di antibiotici.in questi casi il cibo tende a fermentare nell'intestino o ad andare incontro a putrefazione (carni). ma anche mangiare in fretta, masticare poco ed inghiottire bocconi interi,non permette agli enzimi della bocca di iniziare la digestione e allo stomaco arreca superlavoro, e portare all'intestino alimenti solo parzialmente digeriti, che tendono degradarsi con produzione di tossine.
normalmente siamo affetti da disbiosi: gli yogurt non sono sufficienti; vanno bene per un mantenimento, ma in caso di disbiosi meglio un ciclo di fermenti lattici (1-2mesi), magari preceduto da una fase di preparazione per ridurre germi patogeni (estratto semi di pompelmo, timo, origano). le fibre sono necessarie quando si assumono fermenti che altrimenti potrebbero dare stitichezza.
da notare che, per la sua posizione anatomica,l'intestino "sporco" e la stitichezza, può essere la causa di cistiti ricorrenti (assieme all'abbassamento delle difese immunitarie da stress).
il ficus carica mg è un gemmoderivato, ossia una preparazione fitoterapica con diluizione prevalentemente in glicerolo (per cui usato anche sui bambini) che utilizza le gemme anzichè la pianta adulta: ne consegue una differenza nella presenza dei principi attivi, che nel caso dei gemmoderivati è differente e non ancora del tutto identificati. ma la cosa importante è la valenza energetica: la gemma è infatti la pianta allo stato embrionale e perciò ricca di energia vitale. la loro azione, oltre a essere specifica in base al tipo di pianta da cui provengono, è sempre drenante e disintossicante. vanno assunti però per periodi medio-lunghi, a differenza delle tinture madri che, essendo più sintomatiche, possono essere prese "al bisogno", ma possono dare anche qualche disturbo.inoltre, la concentrazione bassa di principi attivi, le rende pressochè sicure, agendo prevalentemente per via energetica(ma con effetti fisici documentati).
il ficus carica gemme si utlizza su tutti i disturbi gastro-intestinale di origine nervosa. il ficus carica radichette, che utilizza appunto un'altra parte della piante, funziona bene sulle stitichezze nervose e sulla dipendenza da lassativi.
l'asse snc-intestino, è il collegamento tra il sistema nervoso centrale e il digerente, che viene influenzato. per es in caso di stress.
il rafano è una radice simile al rapanello o al cren ricca di sostanze solforate, e perciò utile come disintossicante epatico e attivo sull'intestino (lo zolfo smuove"). è controindicato se c'è colite, perchè in questo caso l'azione sull'intestino può essere troppo forte. il succo di pianta fresca si trova in erboristeria,(anche i semi di lino), è più disgustoso rispetto agli sciroppi, ma ha un'azione più fisiologica, essendo praticamente la pianta intera.
generalmente, come tutti i disintossicanti, si prende alla mattina a digiuno e alla sera prima di andare a letto.
spero di esserti stato utile. ciao _________________ Tel. 349-2754054 - eMail: brudicchio@hotmail.com |
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brudicchio
Registrato: 13/11/07 00:06 Messaggi: 123 Residenza: Chieti
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Inviato: Ven Nov 21, 2008 8:34 pm Oggetto: |
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possibile soluzione colon irritabile _________________ Tel. 349-2754054 - eMail: brudicchio@hotmail.com |
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TullioSimoncini
Registrato: 14/03/07 14:29 Messaggi: 118
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Inviato: Dom Dic 07, 2008 9:40 am Oggetto: |
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Per nrudicchio
A mio avviso le disfunzioni dell'intestino e in particolare del grosso intestino riconoscono spesso una molteplicità di cause che possono agire da sole o in combinazione. Fino ad un certo punto è possibile riequilibrarne la funzionalità con accorgimenti dietetici, fibre, integratori e altro. Se non si individua però la vera causa del malfunzionamento, i risultatiti positivi saranno sempre parziali e temporanei. |
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